liante motivo ficcarono tra le sue cose una tazza d’oro del tempio diApollo, e mentre Esopo erasi posto al viaggio, lo inseguirono, lo raggiunsero e ricondussero accusandolo di sacrilegio. Esopo difese vigorosamente la sua innocenza, ma tro- vandosi tra le sue cose la tazza d’oro, lo giudica- rono colpevole, sicchè fu condannato alla morte, e precipitato ingiù dall’ alto d’una rupe.
Cosifini la sua vita Pnom di genio, il quale «elle sue favole diede di bellissimi insegnamenti délia morale, e mostrôagli uomini di tutti i secoli avvenire il cammino delta saviezza , e délia virtù in un' opéra scritta con istile semplice, çhiaro ç précisé.
XII
incantato nel rivederlo, e lo ripose in tutte le dignità, donde n’era stato balzato ; e daliapoco lo fece partire alla volta di Egitto, onde rispon* dere aile demande che il re Nectebano (o Necte- nabo) gli avvebbe fatte. Esegui felicemente la sua commissione, confuse i Filofofi egizi, onde al suo ritorno il Re gli fece innalzare una statua d’oro.
Dipoi Esopo trascorrendo tutta la Grecia diede dappertutto riprove délia sua abilità. I soli Delfici lo trattarono «con disprezzo, ed avendoli Esopo offesi con alcune parole frizzanti, risolvet- tero difarlo morire. Per averne un aualche pal*

