a Volpe, e la Cicogna.

La scaltra Volpe invité a pranzo la Cicogna, e le présenté di brodo un tondo stiacciato. La Ci­cogna non fece niente che mostrasse di essersi disgustata del tratto, che la Volpe le avea usa- to ; ma sul fatto la pregé di essere ancor ella sua commensale.

La Volpe comparve nel giorno destinato, e non pensando più ail ingannevol suo tratto non si aspettava la vendetta, che la Cicogna avea in mira. Or costei le apparecchiô molta carne sta- gliuzzata, che stava dnntro in una collilunga boc- cia. La Volpe col Suo muso non potè cavarne nal­la affatto, e con dispiacere dovette guardare co­rne la Cicogna col lungo e pontuto becco anda- vailtutto ingojando. Finalmente sorridendo disse alla Volpe: tu non puoi giustamente lagnarti con- tro di me; poichè io ho seguito il tuo esempio trattandoti corne tu mhai trattato ultimamente.

Moralità.

Chi piglia a gabbo gli altri, deve conten- tarsi se anche a lui vien fatto un cotalc giuoco.

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XXV.]

Favola Ventesimaquinta,