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XXXIV.
F a vola Trentesima quart a.
L’Asino, e il Cavallo.
LJn Cavallo guernito di nobile e ricco bardamento incontrô un povero Asino , che sospirava sotto il suo grave carico. Il Cavallo orgoglioso pel suo bel? arnese andava riempiendo l’aria de’ suoi ni* triti, e gridando al? Asino che gli sgombri la strada. Costui preso dalla paura ubbidi sul fatto.
Il Cavallo andô poscia alla guerra, ma vi ritornô siffattamente malconcio e sfinito, che il suo padrone non potendolo piû adoperare, lo diede ad un villano, il quale lo attaccô alla sua carretta daconcime.
Dopo qualche tempo l’Asino s’imbattè in lui, e stupefatto al vedere un si straordinario cambia- mento domandô : cosa è divenuto di quel suo bel forilimento , di quella ricca gualdrappa, di quel? iiidorato freno , che in addietro lo rendevano co- tanto arrogante e baldanzoso, e rignardava ingiti con disprezzo coloro , che ora non si scambiereb- bero con lui per nulla?
M ô r a 1 i t à.
Il disprezzo è sempre un gran gastigo degli orgogliosi, quando si viene al caso.

