XXVI.

Favola Ventesimasestn,

Il Lupo, e la Testa.

-Il Lupo andô al lavoratojo duno Statuario, ove trovô una Testa assai bella ed elegantemente scol- pita. Egli lavoltô e rivoltô in ogni parte, la con­sidéré lungo tempo senzachè la Testa si moves- se un tantino, o pronunziasse un qualche suono.

O bella Testa , gridô alfine il Lupo, un ve- ro capo dopera! tnaèun grau danno che di den- tro non ha verun cervello, e non puô dare un menomo contrassegno di vita.

Moralité.

Non giudicar mai dei meriti di un uomo dal suo esterno. E che giora un avvenente forma, se non è accoppiata colle bellezze dello spirito !